Desideri e Destino

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Desideri e Destino


Il mio conto è già in rosso. Di nuovo!
Ed io sono qui che navigo per itinerari siderei, come se nulla importasse se domani non ho da pagare l’affitto e le bollette e la benzina e tutto il resto.
E coltivo la fiducia perché il mio sogno è troppo bello. E contrasto i dubbi e gli umori che mi spingono a rinunciare, a ripiegare…
E se solo la vita manda un segnale, un segnale che mi aiuti a sperare che i miei sogni si stanno avverando… E li vedo dappertutto questi segnali, anche dietro ciò che non avviene – ancora.
Che strano! Che straordinario!
Che spettacolo stupefacente.


Allora vuol dire che abbiamo a che fare con potenze che vanno oltre la ragionevolezza. E che il senso della vita merita che venga anche messa a repentaglio talvolta. E allora ci si affida alla Provvidenza – così la chiamiamo, da un paio di millenni, questa curiosa congettura che forse tutto è pilotato da un disegno segreto.
Lo fanno i santi. Ma anche gli artisti, e gli uomini e le donne comuni, che sentono la profondità del richiamo.


E tutto il gioco sta qui: nell’aver fiducia che le cose si compiano secondo una giusta armonia. Altrimenti è l’inferno.


E si diceva, Olga, che spingere e forzare con violenza le cose per ottenere a tutti i costi a volte è già inferno. E tu, che sei gentile d’animo, mi dici: grazie per averlo ricordato, e aggiungi: proprio oggi! Come se la coincidenza fosse già un segnale di un disegno segreto. E io che t’immagino in questo darsi da fare, tu che tante volte hai pensato di affidarti alla vita, di staccarti dalle tue pretese, di abbandonarti al Dio segreto di cui coltivi l’idea.


E allora, io che ho visto e sentito la bellezza selvaggia dell’Eros e delle sue pulsioni audaci, ora vedo e sento la straordinaria bellezza del Destino e delle sue misteriose meccaniche. E, una volta ammessi nella mia casa i desideri che popolano la mia anima, una volta accolti ospitalmente nella mia dimora, una volta ascoltate le loro voci e i loro battibecchi, io sorrido loro e li affido al Destino. Li lascio svolazzare nella mia soffitta, con le finestre aperte, perché possano cantare la loro musica e incantare i cori degli angeli.
Perché penso che un desiderio è da accogliere con gratitudine e rispetto ma anche da lasciar libero di volare, da servire come un viandante che non ha fissa dimora, né proprietà, né pretese.


Ecco, Olga, ecco, Lucia, io penso o immagino che l’arte del desiderio ricopra questo spazio immenso tra l’irrompere dell’Eros, vitale e selvaggio, e l’abbandono al Destino. Due poli così antitetici, così lontani da sembrare inconciliabili. Ma la terra e il cielo non sono altrettanto antitetici? Eppure si fecondano reciprocamente e insieme partoriscono ogni essere vivente.


E mi ritrovo a dare il massimo in iniziativa, intelligenza, operosità e, nello stesso tempo, ad affidarmi totalmente al Dio degli artisti, a quelle meccaniche celesti di cui so nulla. Curioso paradosso, messo in parole! Eppure cifra precisa di un modo d’essere che produce avventura, romanzo, intensità del sentire e meraviglia.


NOTIZIE


Giovedì prossimo, primo di luglio, sarò a Parma al Luciferarts per incontrare gli amici.


 


Sono un pittore filosofo. Mando questa newsleter ai miei amici e conoscenti. Se non la gradisci inviami una mail con scritto CANCELLA. Se ti piace e pensi che dei tuoi amici la gradirebbero, iscrivili al sito. Se stai ricercando e vuoi metterti in contatto con me, scrivi, telefona (338.3207062) e parla di te. I miei quadri li puoi vedere nella Galleria del sito: www.eugenioguarini.it. Vi sono segnalate anche le iniziative espositive


Il quadro: Culmine

Eugenio Guarini
http://www.eugenioguarini.it

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