Pensare

Il quadro: Pensare, acrilico su tela cm 100×100

Pensare.

Quando spunta un “io” nasce un “mondo per me”. E allora si ha voglia di avere una storia. E si finisce per raccontarla, giorno dopo giorno. Si giudica la propria storia in base alle aspettative e i sogni. S’impara ad accettarsi con i propri limiti. Ma spesso s’impara a superare quelli che si credevano i propri limiti. Si vuol essere diversi e migliori da quello che si è. Poi s’impara a volersi bene così come si è di fatto. E le cose così come sono. I desideri e le ambizioni hanno dato a noi tutti la forza di progredire, di andare avanti. Hanno anche corroso il fegato e ammalato il corpo, prima che trovassimo pace lasciando cadere le ambizioni fasulle. Ognuno arriva a definire che cosa è il successo per lui. A riconoscere dove c’è pace e serenità e dove c’è tormento. Una lunga, movimentata, interessante, appassionata, ricerca personale. Tentativi di racchiudere per un giorno in una formula di verità il segreto della vita. Scoprendo il giorno dopo che ci è sfuggito di mano. E allora, di nuovo…

Che commovente e meravigliosa la ricerca del senso della vita da parte di un “io”! Un lungo viaggio per mare. Una lunga arrampicata su per la montagna. Un pellegrinaggio incessante alla ricerca di ciò che può colmare il vuoto profondo del desiderio. Facciamo le cose spinti dall’inquietudine e dal desiderio, muoviamo i passi e le mani immaginando e fantasticando. Aggiungiamo alla bellezza dello scenario naturale la fioritura dei nostri romanzi, azzardiamo nell’ignoranza formule di senso per tutto questo. Non produciamo, né possediamo la Verità. Ma attendiamo con fiducia operosa che la Verità ci raggiunga. Desideriamo, mentre procede il cammino, inciampare nel Bello, nel Vero, nel Giusto, nel Buono.

E diventiamo consapevoli di tutto questo. Pensiamo.

Categorie: Eugenio Guarini