Come bambini nel bosco

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Il quadro: Cerchiamo di chiarire


Come bambini nel bosco…


Quelle ragazzine, nel bosco, non facevano che correre via, per esplorare – dicevano. I grandi al tavolo, con le castagne, commentavano la vita. Era piacevole. Il mio occhio, però – e il cuore – correva via con le bambine.
Non c’era paragone! Esplorare il bosco – o la vita – è infinitamente più vivo che commentarla.
M’è rimasto addosso quel desiderio di esplorare. E sembra non aver mai una fine. E non dico neanche di comprendere, di spiegare. Solo di vedere. Vedere.


E dovevi vedere il fuoco, mentre il sole calava. Con quella fiamma alta e vigorosa. Sembrava che solo bruciando si mostrasse ciò che vale. Come se l’irrequieto scorrere del bruciare potesse rivelare qualcosa di immutabile, di fermo, di assolutamente presente.


E come fai ad andare a dormire – anche se sei stanco – quando questi pensieri ti accendono l’animo? Vorresti fermare il tempo? No, vorresti che questo tempo non finisse mai. E temi che, addormentandoti, gli dai il permesso di cambiare.


So già che tratterrò le palpebre il più a lungo possibile e fantasticherò nuove esplorazioni e nuovi eventi.
L’ho scritto a Silvana – cui dedico questa newsletter – che è infinitamente preferibile essere visitato da eventi piacevoli che fare piacevoli pensieri quando non succede gran che.


Comunque, sono pronto ad accogliere la situazione, qualora, domani, questa meravigliosa ondata di cose belle cessasse. Lo so che, anche quando non succede niente, c’è sempre tanto da esplorare.


E, sognerò di essere al  seguito di quelle ragazzine, che esplorano il bosco, trovando indizi di segreti intriganti di cui solo loro conoscono la trama.

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