La foto: lungo il sentiero, oltre Santo Stefano in Sessano.
Tra i bosci
Snellirò il mio corpo per saltare nei boschi come un capriolo. Donerò alla montagna i miei versi e mi nutrirò del bacio profumato della brezza. Che mi fa volare. Appiattirò l’addome per potermi flettere agevolmente e conficcare le dita nel terriccio, ai piedi dei grossi ceppi sapienti. E invocherò gli dei che dormono da secoli dietro le grosse querce. Perché voglio nascere ancora dal grembo della Terra. Imparerò a combattere con i bastoni contro i demoni dell’accidia e la mia vita sarà tutta una danza d’amore. Rinforzerò le mie gambe per ballare il fuoco e la luna. E cingerò i tuoi fianchi con mani robuste e generose.
P.S. L’amica Catia segnala (tra le altre) questa versione di Danubio Blu:
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